Teatro Furio Camillo 28-31 marzo 2013 “Angeli…il volo dell’amore” scritto e diretto da Paolo Lombardo e Raffaele Pandolfi, con: Nico Di Crescenzo, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti, Raffaele Pandolfi, e Sara Telch. Musiche dal vivo eseguite da Emiliano Begni (direttore musicale dello spettacolo) al piano, Ermanno Dodaro al contrabbasso e con la direzione vocale di Davide Misiano. “Angeli…il volo dell’amore” è un “non luogo” in cui immergersi. E’ un’atmosfera dal gusto swing/jazz che avvolge, è un viaggio di note e parole da iniziare. Tre personaggi, tre psicologie, semplicemente tre passioni, che raccontano ciò che rende la vita degna di essere vissuta, il tutto raccontato da una scrittrice/sibilla che accompagna lo spettatore ad immedesimarsi in tre travolgenti storie. La pièce prende vita grazie ad un mix di monologhi, musica, danza e agli interpreti che danno vita all’agire scenico. “Angeli” racconta tre “tipi d’amore”: il sentimento che vince su tutto e gode del proprio lieto fine, il desiderio e la passione per conquistare un amore – mai nato e mai finito – e la malattia d’amore che cieca si accontenta dell’illusione. Peccato, piacere, gioia, paure e segreti, questo è ciò che caratterizza uno spettacolo tanto intenso quanto intimo. Un grande viaggio nel sentimento che, meglio di qualsiasi altro, definisce la felicità e l’infelicità di ognuno di noi.
Angeli…il volo dell’amore
10.4.13
Danza,
Musica,
Teatro
Teatro Furio Camillo 28-31 marzo 2013 “Angeli…il volo dell’amore” scritto e diretto da Paolo Lombardo e Raffaele Pandolfi, con: Nico Di Crescenzo, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti, Raffaele Pandolfi, e Sara Telch. Musiche dal vivo eseguite da Emiliano Begni (direttore musicale dello spettacolo) al piano, Ermanno Dodaro al contrabbasso e con la direzione vocale di Davide Misiano. “Angeli…il volo dell’amore” è un “non luogo” in cui immergersi. E’ un’atmosfera dal gusto swing/jazz che avvolge, è un viaggio di note e parole da iniziare. Tre personaggi, tre psicologie, semplicemente tre passioni, che raccontano ciò che rende la vita degna di essere vissuta, il tutto raccontato da una scrittrice/sibilla che accompagna lo spettatore ad immedesimarsi in tre travolgenti storie. La pièce prende vita grazie ad un mix di monologhi, musica, danza e agli interpreti che danno vita all’agire scenico. “Angeli” racconta tre “tipi d’amore”: il sentimento che vince su tutto e gode del proprio lieto fine, il desiderio e la passione per conquistare un amore – mai nato e mai finito – e la malattia d’amore che cieca si accontenta dell’illusione. Peccato, piacere, gioia, paure e segreti, questo è ciò che caratterizza uno spettacolo tanto intenso quanto intimo. Un grande viaggio nel sentimento che, meglio di qualsiasi altro, definisce la felicità e l’infelicità di ognuno di noi.
Teatro Furio Camillo 28-31 marzo 2013 “Angeli…il volo dell’amore” scritto e diretto da Paolo Lombardo e Raffaele Pandolfi, con: Nico Di Crescenzo, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti, Raffaele Pandolfi, e Sara Telch. Musiche dal vivo eseguite da Emiliano Begni (direttore musicale dello spettacolo) al piano, Ermanno Dodaro al contrabbasso e con la direzione vocale di Davide Misiano. “Angeli…il volo dell’amore” è un “non luogo” in cui immergersi. E’ un’atmosfera dal gusto swing/jazz che avvolge, è un viaggio di note e parole da iniziare. Tre personaggi, tre psicologie, semplicemente tre passioni, che raccontano ciò che rende la vita degna di essere vissuta, il tutto raccontato da una scrittrice/sibilla che accompagna lo spettatore ad immedesimarsi in tre travolgenti storie. La pièce prende vita grazie ad un mix di monologhi, musica, danza e agli interpreti che danno vita all’agire scenico. “Angeli” racconta tre “tipi d’amore”: il sentimento che vince su tutto e gode del proprio lieto fine, il desiderio e la passione per conquistare un amore – mai nato e mai finito – e la malattia d’amore che cieca si accontenta dell’illusione. Peccato, piacere, gioia, paure e segreti, questo è ciò che caratterizza uno spettacolo tanto intenso quanto intimo. Un grande viaggio nel sentimento che, meglio di qualsiasi altro, definisce la felicità e l’infelicità di ognuno di noi.
Ex moglie si innamora "Da morire" di ex moglie (allegra barbarie)
10.4.13
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Teatro
10.4.13
Teatro
Teatro Lo Spazio dal 2 al 6 aprile 2013 “EX MOGLIE SI INNAMORA "DA MORIRE" DI EX MOGLIE (ALLEGRA BARBARIE)” di Betta Cianchini, regia Laura Jacobbi, con Francesca Romana Miceli Picardi. Con il Patrocinio della Cooperativa Sociale Befree (contro la violenza sulle donne)con il patrocino del Digayproject e Imma Battaglia. Un monologo ironico e divertente, quasi un "one woman show" che ci farà sorridere di una etero alle prese con la scoperta del mondo femminile a lei così vicino ma che ora le sembra improvvisamente sensuale ed entusiasmante... diventa un noir. Una ex moglie si innamora di una ex moglie. Le due si incontrano, si scoprono, si innamorano e diventano una nuova coppia. Sono felici. Ma l’ex marito di Maria non ci sta. Inizia a diventare sempre più pesante, da stalker diventa carnefice. Il cornuto - la felicità della sua ex - non la vuole vedere "nemmeno su cartolina". Tanta ironia e alla fine tanto disorientamento. Perché così è la vita bastarda di tante "femmine" uccise. Alcune di loro vivevano una vita normale. Alcune erano felici. Se l’urgenza di parlare di una donna omosessuale è vivamente sentita da una donna etero, allora una rete "diversa che mira all’unione" è possibile. E’ la società tutta, la società civile, insomma noi donne e uomini etero che dobbiamo "sentire VIVA sulla nostra pelle" l’onta della vergogna per certe brutte storie di cronaca... Non nel mio nome, non col mio silenzio/assenso. Questa è l’urgenza che ha dato vita a questo testo/inchiesta. Si parte dalla scoperta dell’omosessualità di una ex moglie per arrivare al femminicidio. Perché? Perché in Italia essere una donna lesbica non è facile, ma è ancor più difficile se la decisione è avvenuta dopo un matrimonio. Ed ecco che l’uomo di questo Spettacolo – un maschio italiano - non solo si sente "cornuto" ma l’idea che la propria moglie se la faccia con un’altra donna ed abbia trovato la SUA FELICITA’ provoca in lui un "fastidio costante e frustrante". Ed un pensiero maligno e beffardo lo scuote. "Con una donna no. Non è nella casistica... non può essere".
Teatro Lo Spazio dal 2 al 6 aprile 2013 “EX MOGLIE SI INNAMORA "DA MORIRE" DI EX MOGLIE (ALLEGRA BARBARIE)” di Betta Cianchini, regia Laura Jacobbi, con Francesca Romana Miceli Picardi. Con il Patrocinio della Cooperativa Sociale Befree (contro la violenza sulle donne)con il patrocino del Digayproject e Imma Battaglia. Un monologo ironico e divertente, quasi un "one woman show" che ci farà sorridere di una etero alle prese con la scoperta del mondo femminile a lei così vicino ma che ora le sembra improvvisamente sensuale ed entusiasmante... diventa un noir. Una ex moglie si innamora di una ex moglie. Le due si incontrano, si scoprono, si innamorano e diventano una nuova coppia. Sono felici. Ma l’ex marito di Maria non ci sta. Inizia a diventare sempre più pesante, da stalker diventa carnefice. Il cornuto - la felicità della sua ex - non la vuole vedere "nemmeno su cartolina". Tanta ironia e alla fine tanto disorientamento. Perché così è la vita bastarda di tante "femmine" uccise. Alcune di loro vivevano una vita normale. Alcune erano felici. Se l’urgenza di parlare di una donna omosessuale è vivamente sentita da una donna etero, allora una rete "diversa che mira all’unione" è possibile. E’ la società tutta, la società civile, insomma noi donne e uomini etero che dobbiamo "sentire VIVA sulla nostra pelle" l’onta della vergogna per certe brutte storie di cronaca... Non nel mio nome, non col mio silenzio/assenso. Questa è l’urgenza che ha dato vita a questo testo/inchiesta. Si parte dalla scoperta dell’omosessualità di una ex moglie per arrivare al femminicidio. Perché? Perché in Italia essere una donna lesbica non è facile, ma è ancor più difficile se la decisione è avvenuta dopo un matrimonio. Ed ecco che l’uomo di questo Spettacolo – un maschio italiano - non solo si sente "cornuto" ma l’idea che la propria moglie se la faccia con un’altra donna ed abbia trovato la SUA FELICITA’ provoca in lui un "fastidio costante e frustrante". Ed un pensiero maligno e beffardo lo scuote. "Con una donna no. Non è nella casistica... non può essere".
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Teatro
Sign of Sound
10.4.13
Danza,
Musica
Mercoledi 3 aprile,alla Casa del Jazz, “Sign of Sound”, seminario di interazione tra le Arti a cura di Fabiana Yvonne Lugli Music ENTROPIA live electronics & John B. Arnold Electonic drum, con Claudia Marcelli, Barbara Lunetti, Valentina Buffone, Antonio Marino, Clelia Borino, Martina Tavella, Santina La Macchia.In collaborazione con Accademia Belle Arti Roma. SignofSound è un’esperienza multisensoriale. Il risultato di una serie di interazioni fondata sull’ improvvisazione. Uno spettacolo progettato per far interagire i vari linguaggi artistici che si compenetrano attraverso la profonda conoscenza delle varie arti che, grazie ad una ricerca in movimento rendono possibile la creazione di dimensioni emotive. Il segno-colore, e con esso la possibilità di rappresentare immagini, è il punto d’arrivo di un libero, armonico movimento nello spazio e nel tempo. L’intento, attraverso l’utilizzo non convenzionale della pittura ad olio è quello di tradurre la musica in movimento ed il movimento in segno luminoso; è la musica che si fa scrittura, graffio nella materia. Pittura non come solo linguaggio della mano capace di trascrive forme belle e corrette, ma come mezzo d’espressione di tutto il “corpo”, il quale, attraverso un movimento danzato, giunge a dare forma visibile alle immagini delle proprie emozioni. I pittori danzatori si muovono nel buio dello spazio scenico secondo una coreografia e tracciano, su grandi pannelli retroilluminati, i primi segni di un racconto “per suoni e colori” dove la musica si compenetra nella pittura e viceversa. Le dinamiche musicali che vengono tracciate attraverso i movimenti del corpo del paint-performer, produrranno come effetto unico una vera e propria scenografia che invade e trasforma l’ambiente attraverso il colore.
Mercoledi 3 aprile,alla Casa del Jazz, “Sign of Sound”, seminario di interazione tra le Arti a cura di Fabiana Yvonne Lugli Music ENTROPIA live electronics & John B. Arnold Electonic drum, con Claudia Marcelli, Barbara Lunetti, Valentina Buffone, Antonio Marino, Clelia Borino, Martina Tavella, Santina La Macchia.In collaborazione con Accademia Belle Arti Roma. SignofSound è un’esperienza multisensoriale. Il risultato di una serie di interazioni fondata sull’ improvvisazione. Uno spettacolo progettato per far interagire i vari linguaggi artistici che si compenetrano attraverso la profonda conoscenza delle varie arti che, grazie ad una ricerca in movimento rendono possibile la creazione di dimensioni emotive. Il segno-colore, e con esso la possibilità di rappresentare immagini, è il punto d’arrivo di un libero, armonico movimento nello spazio e nel tempo. L’intento, attraverso l’utilizzo non convenzionale della pittura ad olio è quello di tradurre la musica in movimento ed il movimento in segno luminoso; è la musica che si fa scrittura, graffio nella materia. Pittura non come solo linguaggio della mano capace di trascrive forme belle e corrette, ma come mezzo d’espressione di tutto il “corpo”, il quale, attraverso un movimento danzato, giunge a dare forma visibile alle immagini delle proprie emozioni. I pittori danzatori si muovono nel buio dello spazio scenico secondo una coreografia e tracciano, su grandi pannelli retroilluminati, i primi segni di un racconto “per suoni e colori” dove la musica si compenetra nella pittura e viceversa. Le dinamiche musicali che vengono tracciate attraverso i movimenti del corpo del paint-performer, produrranno come effetto unico una vera e propria scenografia che invade e trasforma l’ambiente attraverso il colore.
Prove Aperte di Civiltà III Trame leggere, solide resistenze
10.4.13
Musica,
Teatro
Teatro Palladium 3 aprile 2013 “Prove Aperte di Civiltà III Trame leggere, solide resistenze” terza edizione, tessitura drammaturgica Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Con Chiara Casarico, Tiziana Scrocca, la maestra di tamburi giapponesi Rita Superbi con Catia Castagna e Marilena Bisceglia, i filmmakers Rossella Lamina e Nicola Di Lecce, Jonas Aregay e Danilo Turnaturi della Piccola Compagnia Laboratorio Piero Gabrielli, i musici Simone Perra e Enrico Venturini, la voce di Tiziana De Angelis, il flamenco di Giorgia Celli, il laboratorio teatrale V.A.T. a cura di Catia Castagna. Tecnico: Andrea Treccia D’Amico, Staff organizzativo: Laura Gentile, Stefano Romanelli, Paola Canepa, Tania Cipolla, Skin, Francesca Peroni, Red, Lule. Compagnia Il NaufragarMèDolce con il sostegno di ROMA CAPITALE Municipio XI Assessorato alle Politiche Culturali. Prove aperte di civiltà è uno spazio culturale aperto, un intreccio di teatro e musica. È una giornata libera in cui artisti e linguaggi si incontrano, in uno spazio dedicato alla creatività indipendente, per proporsi al pubblico senza mediazioni. Prove aperte di civiltà nasce come bisogno primario di cultura, bene collettivo che deve opporsi alla disgregazione sociale e costruire identità, percorsi e possibilità di liberazione. Questa terza edizione vuole individuare nelle Resistenze, fissate in episodi di vita, di lavoro, di sogno, stimoli ed esempi per dare un senso alle realtà di oggi e a quelle di domani, da costruire. Verrà proiettata una versione breve del documentario “Dear Mr. Ken Loach”, di Rossella Lamina e Nicola Di Lecce (Mondi Visuali), che racconta il rifiuto da parte di Ken Loach del premio alla carriera attribuitogli dal Torino Film Festival in solidarietà con i lavoratori precari licenziati da una cooperativa appaltatrice del Museo Nazionale del Cinema.
Teatro Palladium 3 aprile 2013 “Prove Aperte di Civiltà III Trame leggere, solide resistenze” terza edizione, tessitura drammaturgica Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Con Chiara Casarico, Tiziana Scrocca, la maestra di tamburi giapponesi Rita Superbi con Catia Castagna e Marilena Bisceglia, i filmmakers Rossella Lamina e Nicola Di Lecce, Jonas Aregay e Danilo Turnaturi della Piccola Compagnia Laboratorio Piero Gabrielli, i musici Simone Perra e Enrico Venturini, la voce di Tiziana De Angelis, il flamenco di Giorgia Celli, il laboratorio teatrale V.A.T. a cura di Catia Castagna. Tecnico: Andrea Treccia D’Amico, Staff organizzativo: Laura Gentile, Stefano Romanelli, Paola Canepa, Tania Cipolla, Skin, Francesca Peroni, Red, Lule. Compagnia Il NaufragarMèDolce con il sostegno di ROMA CAPITALE Municipio XI Assessorato alle Politiche Culturali. Prove aperte di civiltà è uno spazio culturale aperto, un intreccio di teatro e musica. È una giornata libera in cui artisti e linguaggi si incontrano, in uno spazio dedicato alla creatività indipendente, per proporsi al pubblico senza mediazioni. Prove aperte di civiltà nasce come bisogno primario di cultura, bene collettivo che deve opporsi alla disgregazione sociale e costruire identità, percorsi e possibilità di liberazione. Questa terza edizione vuole individuare nelle Resistenze, fissate in episodi di vita, di lavoro, di sogno, stimoli ed esempi per dare un senso alle realtà di oggi e a quelle di domani, da costruire. Verrà proiettata una versione breve del documentario “Dear Mr. Ken Loach”, di Rossella Lamina e Nicola Di Lecce (Mondi Visuali), che racconta il rifiuto da parte di Ken Loach del premio alla carriera attribuitogli dal Torino Film Festival in solidarietà con i lavoratori precari licenziati da una cooperativa appaltatrice del Museo Nazionale del Cinema.
Groppi d'amore nella scuraglia
5.4.13
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ParaboleFraiSampietrini,
Teatro
5.4.13
ParaboleFraiSampietrini,
Teatro
Forte Fanfulla 28 e 29 marzo 2013 Rassegna Parabole tra i Sanpietrini “GROPPI D'AMORE NELLA SCURAGLIA” di Tiziano Scarpa, con Silvio Barbiero, scene di Paolo Bandiera, costumi di Anna Cavaliere, musiche di Sergio Marchesini e Debora Petrina, regia di Marco Caldiron, produzione Carichi Sospesi. Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l'immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti. Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l'originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con pennellate severe e marcate.
Forte Fanfulla 28 e 29 marzo 2013 Rassegna Parabole tra i Sanpietrini “GROPPI D'AMORE NELLA SCURAGLIA” di Tiziano Scarpa, con Silvio Barbiero, scene di Paolo Bandiera, costumi di Anna Cavaliere, musiche di Sergio Marchesini e Debora Petrina, regia di Marco Caldiron, produzione Carichi Sospesi. Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l'immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti. Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l'originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con pennellate severe e marcate.
Diario insentimentale
5.4.13
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ParaboleFraiSampietrini,
Teatro
5.4.13
ParaboleFraiSampietrini,
Teatro

Contesta Rock Hair al Pigneto 13 marzo 2013 Offrome e Contesta Rock Hair presentano PARABOLE FRA I SANPIETRINI Vs CONTESTAROCKHAIR “DIARIO INSENTIMENTALE” di Nolan Gender. Messa in voce a cura di Ambra Quaranta, regia Emil Caruso , sound Maria Mucci. Diario insentimentale è un romanzetto inedito di Klaus Mondrian. In questo testo: Il cinismo estetico/erotico si contrappone a pagine di una contraria e sfrenata passione sentimentalistica, una educazione al sentimento impossibile a realizzarsi se non nella scrittura. Le passioni, carnali sempre eccessive; è il troppo vivere, il troppo desiderare, il troppo morirsi. Un testo violento e struggente, ora porno post modernista ora epistolare ottocentesco. Elenchi, incontri, consumi sessuali di una società dove anche il corpo è merce scaduta. Ma anche un frasario amoroso pieno di poesia. Il protagonista vive in parallelo tra la sessualità senza pensiero, l'ingordigia per la carne, e la sensualità romantica dove il pensiero è tutto. Una vita sospesa continuamente tra sesso e amore, dove il vissuto si esprime attraverso la ricerca continua del desiderio. È la storia di una lenta trasformazione. E' un reading teatrale dove la parola fredda e distante diventa partecipata, sentita, per poi vomitare tutta l’emozione trattenuta.
blog: parabolefraisanpietrini.blogspot.it/
Contesta Rock Hair al Pigneto 13 marzo 2013 Offrome e Contesta Rock Hair presentano PARABOLE FRA I SANPIETRINI Vs CONTESTAROCKHAIR “DIARIO INSENTIMENTALE” di Nolan Gender. Messa in voce a cura di Ambra Quaranta, regia Emil Caruso , sound Maria Mucci. Diario insentimentale è un romanzetto inedito di Klaus Mondrian. In questo testo: Il cinismo estetico/erotico si contrappone a pagine di una contraria e sfrenata passione sentimentalistica, una educazione al sentimento impossibile a realizzarsi se non nella scrittura. Le passioni, carnali sempre eccessive; è il troppo vivere, il troppo desiderare, il troppo morirsi. Un testo violento e struggente, ora porno post modernista ora epistolare ottocentesco. Elenchi, incontri, consumi sessuali di una società dove anche il corpo è merce scaduta. Ma anche un frasario amoroso pieno di poesia. Il protagonista vive in parallelo tra la sessualità senza pensiero, l'ingordigia per la carne, e la sensualità romantica dove il pensiero è tutto. Una vita sospesa continuamente tra sesso e amore, dove il vissuto si esprime attraverso la ricerca continua del desiderio. È la storia di una lenta trasformazione. E' un reading teatrale dove la parola fredda e distante diventa partecipata, sentita, per poi vomitare tutta l’emozione trattenuta.
blog: parabolefraisanpietrini.blogspot.it/
Hansel e Gretel
5.4.13
.
Teatro
5.4.13
Teatro
Teatro Vascello 18-19-20 MARZO 2013 La fabbrica in collaborazione con TSI la Fabbrica dell’Attore e il patrocinio del Goethe Institut “HANSEL E GRETEL. Il giorno dopo 3°capitolo della Trilogia dell’attesa” drammaturgia scenica a cura di Francisco Espejo, regia: Fabiana Iacozzilli, con: Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti e Giada Parlanti, scene di: Matteo Zenardi, costumi: Gianmaria Sposito, effetti speciali: Riccardo Morucci, disegno luci: Davood Kheradmand, vocal coach: Valeria Benedetti Michelangeli, regista assistente: Ramona Nardò, assistente alla regia: Andrea Standardi, organizzazione: Flaminia Salvemini, ufficio stampa e promozione: 369 gradi, distribuzione: offrome. Il progetto parte dal desiderio di reinterpretare alcune delle più importanti favole di tutti i tempi mettendo al centro dell’analisi il mondo infantile come luogo di solitudine e di mancanza di risposte. In scena ci sono Hansel e Gretel adulti; sono talmente grassi da aver piegato sotto il loro peso le piccole sedie sulle quali siedono. Hanno mangiato quasi tutta la casa di marzapane e ignorano il grido di una strega che chiede aiuto senza ricevere alcuna risposta. I celebri fratelli protagonisti della storia sono adulti che non riescono ad emanciparsi, incapaci di sollevarsi dallo stallo dell’attesa, mangiano e aspettano, condizione che li accomuna ai personaggi di tutta la trilogia. Il lavoro che la compagnia porta avanti è un’indagine sugli inetti, gli incapaci, su chi non vive una volontà di crescita o un desiderio di evoluzione. L’attesa, condizione che permette di rimanere immobili è il leit motiv del percorso drammaturgico e di ricerca, è l’alibi che permette di non affrontare, è il rifugio sicuro di chi teme il cambiamento ma accetta la trasformazione, inesorabile ed in questo caso degenerante, che l’obesità causa. L’allestimento è essenziale, con pochi elementi scenici e estro nei costumi; la regia pone l’accento sulla drammaturgia scenica e dosa con sapienza il comico e il drammatico creando un’immagine grottesca dal forte impatto visivo da cui emergono irriconoscibili le tre attrici al pieno delle loro possibilità espressive.
Teatro Vascello 18-19-20 MARZO 2013 La fabbrica in collaborazione con TSI la Fabbrica dell’Attore e il patrocinio del Goethe Institut “HANSEL E GRETEL. Il giorno dopo 3°capitolo della Trilogia dell’attesa” drammaturgia scenica a cura di Francisco Espejo, regia: Fabiana Iacozzilli, con: Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti e Giada Parlanti, scene di: Matteo Zenardi, costumi: Gianmaria Sposito, effetti speciali: Riccardo Morucci, disegno luci: Davood Kheradmand, vocal coach: Valeria Benedetti Michelangeli, regista assistente: Ramona Nardò, assistente alla regia: Andrea Standardi, organizzazione: Flaminia Salvemini, ufficio stampa e promozione: 369 gradi, distribuzione: offrome. Il progetto parte dal desiderio di reinterpretare alcune delle più importanti favole di tutti i tempi mettendo al centro dell’analisi il mondo infantile come luogo di solitudine e di mancanza di risposte. In scena ci sono Hansel e Gretel adulti; sono talmente grassi da aver piegato sotto il loro peso le piccole sedie sulle quali siedono. Hanno mangiato quasi tutta la casa di marzapane e ignorano il grido di una strega che chiede aiuto senza ricevere alcuna risposta. I celebri fratelli protagonisti della storia sono adulti che non riescono ad emanciparsi, incapaci di sollevarsi dallo stallo dell’attesa, mangiano e aspettano, condizione che li accomuna ai personaggi di tutta la trilogia. Il lavoro che la compagnia porta avanti è un’indagine sugli inetti, gli incapaci, su chi non vive una volontà di crescita o un desiderio di evoluzione. L’attesa, condizione che permette di rimanere immobili è il leit motiv del percorso drammaturgico e di ricerca, è l’alibi che permette di non affrontare, è il rifugio sicuro di chi teme il cambiamento ma accetta la trasformazione, inesorabile ed in questo caso degenerante, che l’obesità causa. L’allestimento è essenziale, con pochi elementi scenici e estro nei costumi; la regia pone l’accento sulla drammaturgia scenica e dosa con sapienza il comico e il drammatico creando un’immagine grottesca dal forte impatto visivo da cui emergono irriconoscibili le tre attrici al pieno delle loro possibilità espressive.
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Teatro
Concerto di esordio dei "Baisers volès”
3.4.13
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Musica
3.4.13
Musica
CIP 28 Marzo 2013 GIOVEDIAMOCI AL CIP Concerto di esordio dei "Baisers volès” Peppe D’Argenzio : sassofoni e clarinetti, Davide Conte : tamburi a cornice, percussioni e voce, Marco Rufo : organetto, harmonium, Mario Saccucci : contrabasso Baci rubati come i fugaci incontri che hanno dato avvio a questa nuova formazione che debutterà al CIP. Quattro musicisti di estrazione molto diversa ed eterogenea, con strumenti semplici, acustici ed eco sostenibili. Per un idea di musica che parli di strada, di radici, di musiche dal mondo. Temi cantabili e ballabili che si intrecciano con l’improvvisazione e l’imprevisto!
link: www.cipeventi.it
CIP 28 Marzo 2013 GIOVEDIAMOCI AL CIP Concerto di esordio dei "Baisers volès” Peppe D’Argenzio : sassofoni e clarinetti, Davide Conte : tamburi a cornice, percussioni e voce, Marco Rufo : organetto, harmonium, Mario Saccucci : contrabasso Baci rubati come i fugaci incontri che hanno dato avvio a questa nuova formazione che debutterà al CIP. Quattro musicisti di estrazione molto diversa ed eterogenea, con strumenti semplici, acustici ed eco sostenibili. Per un idea di musica che parli di strada, di radici, di musiche dal mondo. Temi cantabili e ballabili che si intrecciano con l’improvvisazione e l’imprevisto!
link: www.cipeventi.it
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Musica
Atheatrecycle
3.4.13
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Musica
3.4.13
Musica
TEATRO VALLE OCCUPATO 27 marzo 2013 “A THEATRE CYCLE”
Claude-Samuel Lévine, Theremin concert
Ulla von Brandenburg, Fü-fü-fü-fü-fünf
Julien Discrit | Thomas Dupouy | Claude-Samuel Lévine | Laurent Montaron | Ulla von Brandenburg | Parfums Pourpres du Soleil des Pôles
Laurent Montaron, Artillery
A Theatre Cycle riflette sulle reciproche influenze, somiglianze e differenze tra arti visive e teatro, Il progetto è stato interamente costruito come una piattaforma partecipata e nasce dalla collaborazione tra Nomas Foundation, gli artisti, e tutto il collettivo del Teatro Valle Occupato.
Olivier Messiaen (1908-1992)
Fête des belles eaux (1937)
L’eau a son maximum de hauteur
Solo con theremin
7 min
Eseguito da Claude-Samuel Lévine
Ulla von Brandenburg
Fü- fü- fü- fü- fünf
5 min
Courtesy l’artista; Art: Concept, Paris; Pilar Corrias Gallery, Londra.
Attori: Marcello Fonte, Luca Franco.
Ulla von Brandenburg, Julien Discrit, Thomas Dupouy, Claude-Samuel Lévine, Laurent Montaron, Parfums pourpres du soleil des pôles
50min
Laurent Montaron
Artillery
4 min
Courtesy l’artista e Schleicher/Lange, Berlin
Attori: Guido Bertorelli, Emiliano Campagnola, Francesco Ferrieri, Valerio Gatto
link: www.teatrovalleoccupato.it
Claude-Samuel Lévine, Theremin concert
Ulla von Brandenburg, Fü-fü-fü-fü-fünf
Julien Discrit | Thomas Dupouy | Claude-Samuel Lévine | Laurent Montaron | Ulla von Brandenburg | Parfums Pourpres du Soleil des Pôles
Laurent Montaron, Artillery
A Theatre Cycle riflette sulle reciproche influenze, somiglianze e differenze tra arti visive e teatro, Il progetto è stato interamente costruito come una piattaforma partecipata e nasce dalla collaborazione tra Nomas Foundation, gli artisti, e tutto il collettivo del Teatro Valle Occupato.
Olivier Messiaen (1908-1992)
Fête des belles eaux (1937)
L’eau a son maximum de hauteur
Solo con theremin
7 min
Eseguito da Claude-Samuel Lévine
Ulla von Brandenburg
Fü- fü- fü- fü- fünf
5 min
Courtesy l’artista; Art: Concept, Paris; Pilar Corrias Gallery, Londra.
Attori: Marcello Fonte, Luca Franco.
Ulla von Brandenburg, Julien Discrit, Thomas Dupouy, Claude-Samuel Lévine, Laurent Montaron, Parfums pourpres du soleil des pôles
50min
Laurent Montaron
Artillery
4 min
Courtesy l’artista e Schleicher/Lange, Berlin
Attori: Guido Bertorelli, Emiliano Campagnola, Francesco Ferrieri, Valerio Gatto
link: www.teatrovalleoccupato.it
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Musica
Ladyvette
3.4.13
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Teatro
3.4.13
Teatro
Teatro Lo Spazio 30 Marzo 2013 “Ladyvette” Voices: Teresa Federico, Vera Dragone, Valentina Ruggeri. Ladyvette sono Pepper, Sugar e Cherry, un trio swing anni ’50. Mescolando lo charme delle dive d’altri tempi e un’ironia spiazzante tutta al femminile, Ladyvette creano un nuovo stile di varietà fatto di classici della musica pop anni ’80 e ’90 reinterpretati in chiave swing, pezzi inediti in pieno stile Trio Lescano e intermezzi teatrali che giocano con la figura della donna di un tempo e di adesso. Imparando dagli anni ’50, momento di forte rinascita creativa in opposizione alla guerra, tre attrici/cantanti, in questo periodo così traballante, hanno deciso di ridere in faccia alla crisi diventando quello che avrebbero sempre voluto essere: tre Dive. Bè, Divette!
link: www.ladyvette.it
Teatro Lo Spazio 30 Marzo 2013 “Ladyvette” Voices: Teresa Federico, Vera Dragone, Valentina Ruggeri. Ladyvette sono Pepper, Sugar e Cherry, un trio swing anni ’50. Mescolando lo charme delle dive d’altri tempi e un’ironia spiazzante tutta al femminile, Ladyvette creano un nuovo stile di varietà fatto di classici della musica pop anni ’80 e ’90 reinterpretati in chiave swing, pezzi inediti in pieno stile Trio Lescano e intermezzi teatrali che giocano con la figura della donna di un tempo e di adesso. Imparando dagli anni ’50, momento di forte rinascita creativa in opposizione alla guerra, tre attrici/cantanti, in questo periodo così traballante, hanno deciso di ridere in faccia alla crisi diventando quello che avrebbero sempre voluto essere: tre Dive. Bè, Divette!
link: www.ladyvette.it
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Teatro
Cernobyl Tour
3.4.13
Riparte,
Teatro
Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
26 marzo 2013 “Cernobyl Tour” da un’idea di Sara Allevi e Dominic De Cia liberamente tratto da Preghiera per Cernobyl’ di Svetlana Aleksievic. Drammaturgia scenica di Marco Adda. 26 aprile 1986. All’una, ventitré minuti e cinquantotto secondi il reattore numero quattro della centrale nucleare di Cernobyl’ esplode. Nessuno sa minimamente ciò che sta accadendo. Nessuno può lontanamente immaginare ciò che Cernobyl’ sarebbe diventato: il più grande incidente nucleare della storia. I vigili del fuoco della vicina città di Pripyat’ sono i primi ad intervenire: raggiungono velocemente il luogo dell’incidente senza indossare alcuna tuta protettiva. Nessuno li avverte della pericolosità dell’accaduto. Lo spettacolo è ispirato alla prima testimonianza di Ljudmilla Ignatenko (Ljusja), moglie del defunto vigile del fuoco Vasilij Ignatenko (Vasja), riportata dalla giornalista Svetlana Aleksievic in “Preghiera per Cernobyl’”.
link: www.romariparte.it
26 marzo 2013 “Cernobyl Tour” da un’idea di Sara Allevi e Dominic De Cia liberamente tratto da Preghiera per Cernobyl’ di Svetlana Aleksievic. Drammaturgia scenica di Marco Adda. 26 aprile 1986. All’una, ventitré minuti e cinquantotto secondi il reattore numero quattro della centrale nucleare di Cernobyl’ esplode. Nessuno sa minimamente ciò che sta accadendo. Nessuno può lontanamente immaginare ciò che Cernobyl’ sarebbe diventato: il più grande incidente nucleare della storia. I vigili del fuoco della vicina città di Pripyat’ sono i primi ad intervenire: raggiungono velocemente il luogo dell’incidente senza indossare alcuna tuta protettiva. Nessuno li avverte della pericolosità dell’accaduto. Lo spettacolo è ispirato alla prima testimonianza di Ljudmilla Ignatenko (Ljusja), moglie del defunto vigile del fuoco Vasilij Ignatenko (Vasja), riportata dalla giornalista Svetlana Aleksievic in “Preghiera per Cernobyl’”.
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Deregulatae
2.4.13
Musica,
Riparte,
Teatro

Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
25 marzo 2013 “Deregulatae” Progetto Lodomaccanto. Daniele Fabbri(voce), Stefano Usai(voce e chitarra), Gabriele Ginnetti(batteria), Carlo Cruciani(basso). Testi originali e Regia, Daniele Fabbri , Musiche originali Stefano Usai. Mescola comicità, rock’n'roll, poesia, satira e teatro in un esperimento che può essere molto pericoloso, instabile e corrosivo, che può compromettere l’equilibrio mentale di chi assistendo ne resta travolto! Uno spettacolo per adulti e per bambini, pieno di ritmo, di gioco e di risate Una Band NonSensata, Uno SpettaConcerto Senza Regole!
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Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
25 marzo 2013 “Deregulatae” Progetto Lodomaccanto. Daniele Fabbri(voce), Stefano Usai(voce e chitarra), Gabriele Ginnetti(batteria), Carlo Cruciani(basso). Testi originali e Regia, Daniele Fabbri , Musiche originali Stefano Usai. Mescola comicità, rock’n'roll, poesia, satira e teatro in un esperimento che può essere molto pericoloso, instabile e corrosivo, che può compromettere l’equilibrio mentale di chi assistendo ne resta travolto! Uno spettacolo per adulti e per bambini, pieno di ritmo, di gioco e di risate Una Band NonSensata, Uno SpettaConcerto Senza Regole!
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35° piano
2.4.13
Riparte,
Teatro

Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
25 marzo 2013 “35° piano” testo di Francesco Olivieri , regia di Lucia Falco con Marcello Serafino, Scenografia Anita Tournour, Costumi Barbarella Rouge, Disegno luci Federico Ghironi, Musiche originali di Antanas Kucinkas. Un palazzo popolare, un quartiere di periferia. In questo contesto un giovane scrittore è nato e vissuto, attraversando le difficili fasi della crescita, fino al giorno in cui il padre si è gettato dal 35° piano della sua abitazione. Correndo a perdifiato,dopo il funerale, il protagonista si accascia in un vicolo chiuso e rivive così il suo passato, intrecciando la sua biografia personale con fatti e accadimenti che hanno segnato gli ultimi 30 anni della nostra storia.
link: www.romariparte.it
Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
25 marzo 2013 “35° piano” testo di Francesco Olivieri , regia di Lucia Falco con Marcello Serafino, Scenografia Anita Tournour, Costumi Barbarella Rouge, Disegno luci Federico Ghironi, Musiche originali di Antanas Kucinkas. Un palazzo popolare, un quartiere di periferia. In questo contesto un giovane scrittore è nato e vissuto, attraversando le difficili fasi della crescita, fino al giorno in cui il padre si è gettato dal 35° piano della sua abitazione. Correndo a perdifiato,dopo il funerale, il protagonista si accascia in un vicolo chiuso e rivive così il suo passato, intrecciando la sua biografia personale con fatti e accadimenti che hanno segnato gli ultimi 30 anni della nostra storia.
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Senza voce
2.4.13
Musica,
Riparte,
Teatro

Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
25 marzo 2013 “Senza voce” Principio Attivo Teatro, con Silvia Lodi e Leone Marco Bartolo , regia Silvia Lodi , consulenza alla regia Giuseppe Semeraro, musiche dal vivo Leone Marco Bartolo, costumi Cristina Mileti, Sandra Tognarini, luci Otto Marco Mercante. L’unità d’Italia e il Mezzogiorno: la terra è il fattore scatenante.Quella terra che così duramente lavoravano, per affrancarsi dalla miseria; ma la speranza è durata poco e il destino dei contadini appare segnato: rassegnarsi o ribellarsi. In questo contesto nasce il fenomeno delle “brigante”, le donne del Sud rimaste orfane, vedove, madri senza più figli. Donne che vedono la loro vita tranquilla sconvolta, non hanno più i riferimenti tradizionali di sudditanza e sottomissione, l’equilibrio familiare è compromesso; essendo donne sole sono esposte alla violenza degli uomini, anche il loro destino appare segnato: rassegnarsi o ribellarsi.
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Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
25 marzo 2013 “Senza voce” Principio Attivo Teatro, con Silvia Lodi e Leone Marco Bartolo , regia Silvia Lodi , consulenza alla regia Giuseppe Semeraro, musiche dal vivo Leone Marco Bartolo, costumi Cristina Mileti, Sandra Tognarini, luci Otto Marco Mercante. L’unità d’Italia e il Mezzogiorno: la terra è il fattore scatenante.Quella terra che così duramente lavoravano, per affrancarsi dalla miseria; ma la speranza è durata poco e il destino dei contadini appare segnato: rassegnarsi o ribellarsi. In questo contesto nasce il fenomeno delle “brigante”, le donne del Sud rimaste orfane, vedove, madri senza più figli. Donne che vedono la loro vita tranquilla sconvolta, non hanno più i riferimenti tradizionali di sudditanza e sottomissione, l’equilibrio familiare è compromesso; essendo donne sole sono esposte alla violenza degli uomini, anche il loro destino appare segnato: rassegnarsi o ribellarsi.
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Morir sì giovane e in andropausa
2.4.13
Musica,
Riparte,
Teatro
Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE” L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
26 marzo 2013 “Morir sì giovane e in andropausa” di Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi, con Dario De Luca, e con Omissis Mini Órchestra: Paolo Chiaia (piano synth e armonica), Gianfranco De Franco (clarinetto, sax, flauti e loop), Giuseppe Oliveto (trombone, flicorno, fisarmonica e conchiglie), Emanuele Gallo (basso), Francesco Montebello (batteria e percussioni) , canzoni e musica Giuseppe Vincenzi arrangiamenti De Franco, Oliveto, Chiaia, Gallo, Montebello, costumi, oggetti di scena e assistenza Rita Zangari , suono Andrea Dodaro , luci Gennaro Dolce regia Dario De Luca , produzione Scena Verticale. Un progetto con canzoni dalle liriche semplici e con monologhi dal linguaggio chiaro per una sintesi poetica che sia efficace, diretta, in qualche modo quotidiana. Lo scopo? Portare in scena la voce di una collettività, evidenziare bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni, lasciati in mutande da una società gerontocratica e senza futuro. Con la musica, le parole e una sana ironia.
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26 marzo 2013 “Morir sì giovane e in andropausa” di Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi, con Dario De Luca, e con Omissis Mini Órchestra: Paolo Chiaia (piano synth e armonica), Gianfranco De Franco (clarinetto, sax, flauti e loop), Giuseppe Oliveto (trombone, flicorno, fisarmonica e conchiglie), Emanuele Gallo (basso), Francesco Montebello (batteria e percussioni) , canzoni e musica Giuseppe Vincenzi arrangiamenti De Franco, Oliveto, Chiaia, Gallo, Montebello, costumi, oggetti di scena e assistenza Rita Zangari , suono Andrea Dodaro , luci Gennaro Dolce regia Dario De Luca , produzione Scena Verticale. Un progetto con canzoni dalle liriche semplici e con monologhi dal linguaggio chiaro per una sintesi poetica che sia efficace, diretta, in qualche modo quotidiana. Lo scopo? Portare in scena la voce di una collettività, evidenziare bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni, lasciati in mutande da una società gerontocratica e senza futuro. Con la musica, le parole e una sana ironia.
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La morte
2.4.13
Musica,
Riparte,
Teatro
Teatro Tordinona 25 e 26 marzo 2013 “ROMA R.I.P.ARTE”
L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
26 marzo 2013 “La morte” di Riccardo Gamondi e Giovanni Succi Il progetto di Riccardo Gamondi e Giovanni Succi è una narrazione per voce e basi elettroniche che attraversa un immaginario letterario fatto di continue interferenze tra piani temporali e di realtà, sull’indefinibile confine tra vita e semivita. L’invito aperto è ad avventurarsi a occhi chiusi attraverso suoni e voci: la ricetta è semplice e come per le fiabe non si richiede altro che la propensione all’ascolto per entrare in una caleidoscopia semi-realtà, nell’amaro gioco dell’ambiguità tra realtà e fiction… forse un’inquieta indagine sui temi della realtà?
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L’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico giunge alla seconda tappa romana. La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.
26 marzo 2013 “La morte” di Riccardo Gamondi e Giovanni Succi Il progetto di Riccardo Gamondi e Giovanni Succi è una narrazione per voce e basi elettroniche che attraversa un immaginario letterario fatto di continue interferenze tra piani temporali e di realtà, sull’indefinibile confine tra vita e semivita. L’invito aperto è ad avventurarsi a occhi chiusi attraverso suoni e voci: la ricetta è semplice e come per le fiabe non si richiede altro che la propensione all’ascolto per entrare in una caleidoscopia semi-realtà, nell’amaro gioco dell’ambiguità tra realtà e fiction… forse un’inquieta indagine sui temi della realtà?
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Narrenschiff
31.3.13
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Musica
31.3.13
Musica
Teatro Tor di Nona 27 marzo 2013 “NARRENSCHIFF” Una serata d'improvvisazione musicale, primo appuntamento di DIAFONICA - Rassegna-laboratorio di musica-arte contemporanea. Composizioni estemporanee di una nave di folli (Narrenschiff) che tracciano rotte della deriva, eventi sonori non segnati in nessuna mappa. Con: Alvin Curran tastiere, elettronica, Alípio C. Neto sassofono tenore e soprano ricurvo, Roberto Bellatalla contrabbasso, Marco Ariano batteria, percussioni.
Teatro Tor di Nona 27 marzo 2013 “NARRENSCHIFF” Una serata d'improvvisazione musicale, primo appuntamento di DIAFONICA - Rassegna-laboratorio di musica-arte contemporanea. Composizioni estemporanee di una nave di folli (Narrenschiff) che tracciano rotte della deriva, eventi sonori non segnati in nessuna mappa. Con: Alvin Curran tastiere, elettronica, Alípio C. Neto sassofono tenore e soprano ricurvo, Roberto Bellatalla contrabbasso, Marco Ariano batteria, percussioni.
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Musica
Gli spazi del teatro
31.3.13
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Odin
31.3.13
Odin
Aula Magna, La Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 6 marzo 2013 “Gli spazi del teatro” Incontro con Julia Varley, Sofia Monsalve e Eugenio Barba a cura di Valentina Valentini e Luca Ruzza. Dialogo di Eugenio Barba e Julia Varley con gli studenti con dimostrazioni e filmati sulla relazione testo-regista-attore e attore-spettatore.
link: www.odinteatret.dk
Aula Magna, La Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 6 marzo 2013 “Gli spazi del teatro” Incontro con Julia Varley, Sofia Monsalve e Eugenio Barba a cura di Valentina Valentini e Luca Ruzza. Dialogo di Eugenio Barba e Julia Varley con gli studenti con dimostrazioni e filmati sulla relazione testo-regista-attore e attore-spettatore.
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Odin
Presentazione degli OTA
31.3.13
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Odin
31.3.13
Odin
Università di Roma 3 - Sala Columbus 7 marzo 2013 Presentazione degli OTA - Odin Teatret Archives. Le tracce e la memoria di un teatro. In contro con i responsabili degli archivi dell'Odin Teatret.
link: www.odinteatret.dk
Università di Roma 3 - Sala Columbus 7 marzo 2013 Presentazione degli OTA - Odin Teatret Archives. Le tracce e la memoria di un teatro. In contro con i responsabili degli archivi dell'Odin Teatret.
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Odin
Testo, azione, relazioni
31.3.13
Odin,
Teatro
Teatro Vascello 15 marzo 2013 “Testo, azione, relazioni”dimostrazione spettacolo con Tage Larsen e Julia Varley sull'interpretazione di testi di Shakespeare. Usando una scena dall'Otello di Shakespeare, Tage Larsen e Julia Varley costruiscono un dialogo fra Otello e Iago di fronte al pubblico presentando un processo basato sulla creazione ed elaborazione di azioni fisiche e vocali. La capacità di creare partiture fisiche e vocali è il risultato degli anni di training e spettacoli con l'Odin Teatret. Il testo di Shakespeare è detto in inglese, mentre le spiegazioni sono in Italiano. Fotocopie in italiano del testo della scena sono distribuite agli spettatori. La passione per Shakespeare di Tage e il bisogno di trovare un ponte fra il vocabolario fisico dell'Odin Teatret e testo scritto, sono l'impulso per questa dimostrazione di lavoro. I due attori, attraverso improvvisazione e composizione, sviluppano una partitura dinamica fisica che diventa la base per il loro incontro quando incorporano il testo. Riducono ed elaborano il materiale fisico in modo che la partitura di azioni non interferisca con il senso della scena, ma contribuisca alla lettura, alla poesia e al fluire del testo.
link: www.odinteatret.dk
Teatro Vascello 15 marzo 2013 “Testo, azione, relazioni”dimostrazione spettacolo con Tage Larsen e Julia Varley sull'interpretazione di testi di Shakespeare. Usando una scena dall'Otello di Shakespeare, Tage Larsen e Julia Varley costruiscono un dialogo fra Otello e Iago di fronte al pubblico presentando un processo basato sulla creazione ed elaborazione di azioni fisiche e vocali. La capacità di creare partiture fisiche e vocali è il risultato degli anni di training e spettacoli con l'Odin Teatret. Il testo di Shakespeare è detto in inglese, mentre le spiegazioni sono in Italiano. Fotocopie in italiano del testo della scena sono distribuite agli spettatori. La passione per Shakespeare di Tage e il bisogno di trovare un ponte fra il vocabolario fisico dell'Odin Teatret e testo scritto, sono l'impulso per questa dimostrazione di lavoro. I due attori, attraverso improvvisazione e composizione, sviluppano una partitura dinamica fisica che diventa la base per il loro incontro quando incorporano il testo. Riducono ed elaborano il materiale fisico in modo che la partitura di azioni non interferisca con il senso della scena, ma contribuisca alla lettura, alla poesia e al fluire del testo.
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Storia dell'Odin Teatret in cinque immagini
29.3.13
.
Odin
29.3.13
Odin
28 febbraio 2013 Università di Roma 3 - Sala Columbus , via delle Sette Chiese 101 Roma incontro con Eugenio Barba, Franco Ruffini, Nicola Savarese, Mirella Schino. Università di Roma 3, aula B2, Dams,via Ostiense,159 Roma “Il teatro della reciprocità” conferenza di Kai Bredholt a cura di Valentina Valentini e Luca Ruzza. Tecniche e finalità dei baratti e delle "transformances" urbane con mucche, contadini, paglia, anziani, giovani e cavalli.
28 febbraio 2013 Università di Roma 3 - Sala Columbus , via delle Sette Chiese 101 Roma incontro con Eugenio Barba, Franco Ruffini, Nicola Savarese, Mirella Schino. Università di Roma 3, aula B2, Dams,via Ostiense,159 Roma “Il teatro della reciprocità” conferenza di Kai Bredholt a cura di Valentina Valentini e Luca Ruzza. Tecniche e finalità dei baratti e delle "transformances" urbane con mucche, contadini, paglia, anziani, giovani e cavalli.
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Odin
Stranieri Familiari
28.3.13
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ScenaSensibile,
Teatro
28.3.13
ScenaSensibile,
Teatro
Teatro Argot Studio 21-23 Marzo 2013 rassegna La scena sensibile: “STRANIERI FAMILIARI” di Domenico Bravo con Viviana Lombardo. scritto e diretto da Domenico Bravo con Viviana Lombardo, produzione Cassiope in collaborazione con Musica e Cultura, si ringrazia Caterina Marcianò per la gentile collaborazione, luci Pietro Sperduti, allestimento scenico Andrea Duilio Sorbera, assistente alla regia Stefania Zappalà, musica Domenico Bravo, soprano Jennifer Schittino, The Child of Elle (antica ballata scozzese). Stranieri Familiari è uno spettacolo su quel fenomeno insensato, eppure drasticamente inesorabile, che è il femminicidio. La violenza di genere non è imputabile allo straniero cattivo, perché il mostro sta dentro il nucleo base della comunità, la famiglia, e proprio per il suo essere familiare spesso passa inosservata. È il canto sofferto, a tratti ironico, di vite spezzate, di donne spregiate e sfregiate, un canto prodotto dalla cacofonia di pugni sferrati e calci assestati, di lame, forbici e… foulard. E' con estrema grazia e profondo coinvolgimento che Viviana Lombardo ci racconta storie difficili di donne segnate e toccate dalla violenza e stupidità di un maschile a dir poco incauto e incompetente! Storie che sfociano poi nella violenza! Il tutto, come evocato da un dopo che ricorda e ripercorre l'accaduto ... con una soluzione scenografica e registica veramente sorprendente ed efficace!
link: WWW.TEATROARGOTSTUDIO.COM
mail: info@teatroargotstudio.com
Teatro Argot Studio 21-23 Marzo 2013 rassegna La scena sensibile: “STRANIERI FAMILIARI” di Domenico Bravo con Viviana Lombardo. scritto e diretto da Domenico Bravo con Viviana Lombardo, produzione Cassiope in collaborazione con Musica e Cultura, si ringrazia Caterina Marcianò per la gentile collaborazione, luci Pietro Sperduti, allestimento scenico Andrea Duilio Sorbera, assistente alla regia Stefania Zappalà, musica Domenico Bravo, soprano Jennifer Schittino, The Child of Elle (antica ballata scozzese). Stranieri Familiari è uno spettacolo su quel fenomeno insensato, eppure drasticamente inesorabile, che è il femminicidio. La violenza di genere non è imputabile allo straniero cattivo, perché il mostro sta dentro il nucleo base della comunità, la famiglia, e proprio per il suo essere familiare spesso passa inosservata. È il canto sofferto, a tratti ironico, di vite spezzate, di donne spregiate e sfregiate, un canto prodotto dalla cacofonia di pugni sferrati e calci assestati, di lame, forbici e… foulard. E' con estrema grazia e profondo coinvolgimento che Viviana Lombardo ci racconta storie difficili di donne segnate e toccate dalla violenza e stupidità di un maschile a dir poco incauto e incompetente! Storie che sfociano poi nella violenza! Il tutto, come evocato da un dopo che ricorda e ripercorre l'accaduto ... con una soluzione scenografica e registica veramente sorprendente ed efficace!
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Ave Maria
27.3.13
Odin,
Teatro
Teatro Vascello14 marzo 2013 prova aperta: AVE MARIA spettacolo di Julia Varley con la regia di Eugenio Barba. La Morte si sente sola. Cerimonia per l'attrice cilena María Cánepa. Trecento scalini in pochi istanti. Pelle di pietra sopra la mia testa. I morti e le mosche trasparenti che sono? Ed io che conto? Forse la morte non porta via tutto. Questi versi del poeta italiano Antonio Verri riassumono lo spettacolo. L'attrice inglese Julia Varley evoca l'incontro e l'amicizia con l'attrice cilena María Cánepa. È la Morte a celebrare la fantasia creativa e la dedizione di María che seppe lasciare una traccia dopo la sua partenza.
link: www.odinteatret.dk
Teatro Vascello14 marzo 2013 prova aperta: AVE MARIA spettacolo di Julia Varley con la regia di Eugenio Barba. La Morte si sente sola. Cerimonia per l'attrice cilena María Cánepa. Trecento scalini in pochi istanti. Pelle di pietra sopra la mia testa. I morti e le mosche trasparenti che sono? Ed io che conto? Forse la morte non porta via tutto. Questi versi del poeta italiano Antonio Verri riassumono lo spettacolo. L'attrice inglese Julia Varley evoca l'incontro e l'amicizia con l'attrice cilena María Cánepa. È la Morte a celebrare la fantasia creativa e la dedizione di María che seppe lasciare una traccia dopo la sua partenza.
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Il cammino di Nora
27.3.13
Odin,
Teatro
Teatro Vascello 14 marzo 2013 “Il cammino di Nora” dimostrazione spettacolo con Roberta Carreri sull'improvvisazione e la creazione del personaggio. Per molti anni nella storia dell'Odin Teatret le improvvisazioni degli attori sono state alla base della creazione degli spettacoli. In "Il cammino di Nora", Roberta Carreri spiega e dimostra la logica che si cela dietro i diversi tipi di improvvisazione e il loro uso nel processo creativo. Si confronta poi con un testo classico, "Casa di bambola" di Ibsen, esplorando in scena il principio che la guida a creare sequenze di azioni specifiche e metterle in relazione al testo. Alternando il lavoro creativo alla spiegazione, l'attrice presenta il suo personale processo di lavoro e indica le motivazioni che si nascondono dietro le sue scelte.
link: www.odinteatret.dk
Teatro Vascello 14 marzo 2013 “Il cammino di Nora” dimostrazione spettacolo con Roberta Carreri sull'improvvisazione e la creazione del personaggio. Per molti anni nella storia dell'Odin Teatret le improvvisazioni degli attori sono state alla base della creazione degli spettacoli. In "Il cammino di Nora", Roberta Carreri spiega e dimostra la logica che si cela dietro i diversi tipi di improvvisazione e il loro uso nel processo creativo. Si confronta poi con un testo classico, "Casa di bambola" di Ibsen, esplorando in scena il principio che la guida a creare sequenze di azioni specifiche e metterle in relazione al testo. Alternando il lavoro creativo alla spiegazione, l'attrice presenta il suo personale processo di lavoro e indica le motivazioni che si nascondono dietro le sue scelte.
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